

Arrivo in stazione, salgo sul treno, mi siedo, partenza verso la meta attesa.
Sono in viaggio ma il treno incomincia a rallentare fino quasi a fermarsi, inizia il ritardo. I minuti si moltiplicano, fino a diventare ore, si perde tempo, coincidenze ma anche soldi.
Ecco la legge che vi tutela:
In una recente sentenza è stato sancito il diritto del consumatore a ottenere di più rispetto ai bonus di regola erogati da Trenitalia in caso di ritardi.
Un consumatore, infatti, aveva acquistato per euro 520,00 biglietti andata e ritorno Milano-Parigi per andare in vacanza con la sua famiglia, ma il treno giunse a destinazione con 5 ore di ritardo senza peraltro nessuna comunicazione ai passeggeri nel corso del viaggio. Una giornata di soggiorno persa per una breve vacanza.
Al ritorno il treno è privo di riscaldamento, con la conseguenza che i passeggeri affrontarono più di 9 ore di viaggio, in piena notte, in dicembre, al freddo.
Bonus erogato per euro 79 e 90 euro, per un totale di 169 euro, validi per acquistare biglietti di viaggio entro 6 mesi dal giorno di emissione. Trenitalia è stata però condannata a pagare pagare 583,60 euro, di cui 520 di costo dei biglietti e 63,60 per l’albergo, oltre alle spese sostenute legali.
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